Lutto in casa Aucelli per la prematura scomparsa del prof. Marco.
Un inizio settimana molto triste a Montecalvo. Ieri è venuto a mancare prematuramente il prof. Marco Aucelli.
Ci associamo anche al dolore di tutta la cittadinanza che è rimasta senza parole alla notizia della prematura scomparsa di Marco Aucelli, il 47enne professore di Educazione Fisica che improvvisamente è deceduto nel tardo pomeriggio di ieri. Era andato ad Ariano con sua madre.
Mentre si trovava dal meccanico a cui si era rivolto per un controllo dell’autovettura, si è sentito male.
A nulla sono valsi i soccorsi dei medici dell’ospedale arianese, dove era stato trasportato repentinamente.
L’infarto cardiaco che lo aveva colpito era tanto grave che non è stato possibile aiutarlo per superare la crisi. Marco si è fatto sempre apprezzare per la sua educazione, la sua riservatezza e il suo garbo.
Era molto conosciuto anche perché figlio del compianto sindaco Felice Aucelli.
Alla mamma Carla, Alla sorella Enza e al fratello Tonino, nonché allo zio Mario e alla famiglia tutta, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze.





Questa mattina è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari e dell'intera comunità montecalvese l'ing. Antonio De Cristofaro, per gli amici Tonino di Argentina. Era benvoluto da tutti e tutti ne apprezzavano l'educazione e la disponibilità sia professionale che umana. Era professore di matematica e costruzioni presso l'Istituto tecnico di Ariano Irpino e tutti gli studenti lo apprezzavano e lo stimavano. Si era ammalato sei anni fa e per le cure a cui si è dovuto sottoporre è stato costretto ad assentarsi dal lavoro per qualche tempo, ma ha tenuto i suoi studenti sempre in un angolo del suo cuore. Ultimamente proprio un gruppo dei suoi allievi ha voluto festeggiarlo e incoraggiarlo a continuare a combattere la malattia che lo aveva colpito. Erano raggianti tutti quella sera e ancor più il prof. Tonino. che trovava nell'affetto della sua famiglia, del suo nipotino e dei suoi cari allievi l'energia per continuare a lottare e a credere nelle cure a cui periodicamente doveva sottoporsi.

