Montecalvo Irpino - Cultura e Tradizione
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L’ antichità di Montecalvo P. Bernardino Santosuosso

Scritto da Redazione
Categoria: Sito 2002
Pubblicato: 03 Febbraio 2003

L’ antichità di Montecalvo e la critica.

Gli scrittori classici rammemorano, nei loro libri, i più importanti centri del Sannio Irpino, anticamente, abitati e le antiche colonie. Montecalvo è circondata da questi luoghi storici,da alcune di queste antiche città , poi scomparse nel corso dei secoli, ma che ci attestano una grandezza passata. Cluvia , Equus Tuticus , chiamata poi S. Eleuterio, che fu primo vescovo di Ariano , ivi martirizzato, erano le più vicine alla nostra terra. La via Egnatia passava pel nostro territorio : ne fa fede il Ponte S. Spirito — residuo di ponte della via suindicata. Sappiamo che per la sua posizione strategica, formava un punto di primissimo ordine , imprendibile e sicuro da ogni lato, perchè quasi circondato da profondi burroni. Era inoltre un punto notevolissimo di osservazione , a 623 metri sul livello del mare , si scorgeva in gran parte, il percorso della suddetta via, che partiva da Benevento. Nel nostro territorio vi fu, in epoche lontane, un’importante centro abitato , di cui anche oggi si vedono gli avanzi ed i residui di antichità. Tale località è conosciuta col nome di Tre Santi. Dal punto di vista topografico è incantevole ed è provvisto di sorgenti di acqua, capaci di soddisfare ai bisogni

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Mario Aucelli

Scritto da Redazione
Categoria: Personaggi
Pubblicato: 10 Gennaio 2003

 Prof. Mario AUCELLI

Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 22 gennaio 1974. Tessera n. 082023. Collaboratore, in ordine di tempo, del glorioso “IL GIORNALE” di Napoli fondato da Benedetto Croce; de “IL TEMPO” di Roma; dal 1957 de “IL MATTINO” di Napoli, per il quale ha intensamente scritto per quasi cinquant’anni.
Ha collaborato con varie riviste nazionale,  con la RAI-TV, con radio e TV private.
E’ stato redattore capo di “IRPINIA FLASH” finché il periodico di Alfonso De Cristofaro è stato pubblicato. E’ stato ed è direttore responsabile di “Radio Ufita”; di  “Scienze Algologiche”, bimestrale di algologia, anestesia, rianimazione, terapia intensiva ed iperbarica, edito sotto la direzione scientifica  dell’Istituto di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva  della II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli; di “Canis Pastoralis”, rivista specialistica  del cane Maremmano-Abruzzese.
Suoi scritti e schede si trovano in varie riviste e enciclopedie.

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Oasi Maria Immmacolata

Scritto da Redazione
Categoria: Sito 2002
Pubblicato: 13 Dicembre 2002

Scheda della Casa
L'Oasi Maria Immacolata è un centro di cultura.E' dotata di 90 stanze,complete di servizi,di 200 posti letto, di locali per campi scuola autogestiti e di ampio parcheggio.
Circondata da bosco, pineta, giardino,orto, vigneto,parco degli ulivi, parco e "Casa S.Antonio", offre ,al visitatore , un rilassante e tranquillo momento di soggiorno.
Aperta tutto l'anno,accoglie convegni, corsi di formazione umana e cristiana. Fa parte della Federazione Italiana Esercizi Spirituali ( F.I.E.S.).

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Costume La Pacchiana

Scritto da Redazione
Categoria: Sito 2002
Pubblicato: 11 Novembre 2002

DESCRIZIONE DEL COSTUME MONTECALVESE

LA PACCHIANA

Anticamente ve ne era uno cosiddetto «giornaliero» ed un altro per le feste e per le grandi occasioni. Quest’ultimo si componeva di numerosi pezzi:

1) lunghe mutande con merletto lavorato a «puntina» e con ampia spaccatura nella bracatura;
2) calzettoni neri di lana doppia lavorati con i ferri;
3) sottana corta tipo gonna;
4) camicia bianca di mussola con merletto giallo ed iniziali rosse lavorate a «punto a croce’ .
5) busto-gilet di colore vario ed un corpetto nero che regge le maniche allacciato con numerosi nastrini;
 6) gonna pieghettata di velluto o di raso (originariamente lana plisset) lunga fino al ginocchio (probabilmente essa si e cominciata ad accorciate nel’corso di questo secolo);
 7) un grembiule lavorato con ricami anche dorati detto vantesino (forse dal latino ante-sinum);
 8) scarpe decolte di vario colore e adornate con nastrini intonati allo stesso colore chiamati «capisciole»;
 9) copricapo per la festa, di tipo ripiegato, detto «pannuccia», molto largo, che arriva, con la frangia, fino a coprire tutta la schiena. E finemente ricamato. In alternativa alla pannuccia, che era solo per i giorni festivi, vi erano il «maccaturo» e la «tovaglia», quest’ultima ricamata «a spugna».

 

 

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Gastronomia Montecalvese: I cicatielli

Scritto da Redazione
Categoria: Sito 2002
Pubblicato: 08 Ottobre 2002

Gastronomia Montecalvese: I cicatielli


Cicatielli (ricetta base)

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