Vi sono dei santi intorno ai quali è nata assai presto una abbondante storiografia, quindi ben studiati e conosciuti ,fin nelle più riposte profondità della loro anima, ma che, ci si passi l’espressione, non hanno incontrato i favori della pietà popolare. Ve ne sono altri invece dei quali poco o nulla si conosce,ma la pietà dei fedeli se ne è impadronita, sono diventati popolari e intorno ad essi sono fonte spesso le più belle e ingenue leggende, ma sempre leggende.

S. Pompilio Maria Pirrotti delle Scuole Pie (Scolopio),grazie alla devozione verso di Lui nutrita già dall’ultimo anno della sua vita a Campi Salentina (Lecce) e in tutto il Salento, fino ad oggi è appartenuto  al secondo gruppo .Non perché non se ne possedessero notizie e documenti di indiscusso valore ed interesse, come sono le oltre  mille lettere, molte delle quali biografiche, ma perché sparse qua e  là negli archivi dell’Ordine, non avevano  stranamente richiamata l’attenzione dei Confratelli, erano ignorate.

Le tre o quattro biografie di una qualche estensione finora scritte, tutte più n meno condotte formalmente sullo schema dei tardi processi di beatificazione, secondo lo stile di una

ormai desueta agiografia, quando non si perdono in astrattedisquisizioni teologico-morali, ci hanno offerto una immagine del Santo quanto mai generica e scialba, salvo poi a diffondersi per pagine e pagine su quanto una  pietà ingenua e primitiva non ha mancato di raccogliere e tramandare acriticamente.

Questa situazione, non sapremmo spiegarci come e perché, non cambiò neppure in occasione della Canonizzazione avvenuta cinquant’anni Fa, nell’ormai lontano 1934.

Firenze , 22 Aprile 1984  P. Osvaldo Tosti delle Scuole Pie

 

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