Giuseppe Mazzini
- Scritto da Redazione
- Categoria: Notizie
Giuseppe Mazzini 1805-1872
Qualche pomeriggio fa, e come è mia consuetudine, ero a casa dei miei per leggere i quotidiani del giorno e ricaricarmi di quella dose giornaliera di buon senso e saggezza. In un mondo completamente rovesciato è facile perdere la rotta, ecco perché ritengo che mai come in questo momento i vecchi, sono il nostro futuro. Ma ecco che la televisione, si coalizza per alterare le poche menti ancora pensanti, le uniche persone ancora fondamentalmente libere, scevre da ogni condizionamento della vita, forse perché in credito solo con la morte.
Cultura Irpina
- Scritto da Redazione
- Categoria: Cultura
Da qualche tempo, ho preso a leggere vecchi testi, nell’intento di allontanarmi dallo studio delle ingiallite carte ,che se da un lato rinnovano l’entusiasmo per la patria natìa, dall’altra distolgono la mente dalle considerazioni attuali. Evidentemente mi sbagliavo ! La battaglia appare perduta in partenza ! Dopo le vicende elettorali, che hanno coinvolto tutti e in misura alquanto discutibile, avevo pensato di dedicarmi alla lettura di qualche buona poesia, come estremo rifugio alle materialità . Mi sono imbattuto in un testo della metà del 700 ,che a prima vista sembrava lezioso e modaiolo, come a ricordare che la smania celebrativa e pennivendola ha radici antiche ,ma che poi, si è rivelato un compendio di liberalità, per lo spessore culturale dell’autore e dei personaggi coinvolti, vere icone dell’Illuminismo meridionale. Il libro di particolare pregio editoriale, presenta una introduzione accattivante e con evidenti riferimenti a personaggi storici di notevole importanza .
LI ‘NFRANZISATI* ( I SIFILITICI )
- Scritto da Angelo Siciliano
- Categoria: Storia
Almeno due elementi di questo mio testo, la sifilide e la filastrocca di Agnese, fanno ipotizzare il contatto dei munticalvulìsi, dall’antico nome del paese Montecalvoli, con i francesi. Che un incontro ravvicinato sia avvenuto nel luglio del 1496, lo scrive Francesco Guicciardini nella sua “Storia d’Italia”, edita in tre volumi da Einaudi nel 1971. Infatti, lo scontro militare tra Carlo VIII, re di Francia, e Ferdinando II d’Aragona, re di Napoli, avvenne proprio ai piedi del monte, tra Montecalvoli e Casalarbore. Il re francese aveva mire di conquista sul regno di Napoli, che sarebbero fallite, e da qui il saccheggio brutale cui fu sottoposta Napoli, nonostante l’iniziale occupazione pacifica della città e l’accoglienza favorevole della popolazione.La sifilide, arrivata in Europa a seguito della scoperta dell’America, avvenuta nel 1492, fu diffusa dagli equipaggi di Cristoforo Colombo a partire dal 1493.
Montecalvo Democratica
- Scritto da Dott.Antonio Stiscia
- Categoria: Storia

Qualche tempo fa, ho avuto la fortuna di poter visionare, in copia fotostatica, un manoscritto di Padre Samuele Isabella di Montecalvo sec. XVIII (di cui ho parlato in altre occasioni e di cui ne ho preannunciato un piccolo saggio biografico) che per dovizia e abbondanza di particolari e di fonti, rimane pietra miliare per qualunque studio storico su Montecalvo, rappresentando quasi una summa storiologica e storiografica per ogni appassionato e ricercatore.Il manoscritto, prestatomi dall’amico e strenuo ricercatore Mario Aucelli (conosciuto più per la sua attività giornalistica) è una vera miniera di informazioni e sarebbe auspicabile una sua integrale pubblicazione, comprensiva delle note e dei ripensamenti,proprio per far comprendere al futuro lettore (speriamo) come la ricerca sia sempre stata difficile e come nel passato le fonti fossero ancor più scarse. Come del resto, sarebbe auspicabile la pubblicazione dei Registri del Decurionato, che si trovano nell’Archivio Comunale.
Ritratto a stampa di Padre Samuele Isabella O.F.M. (Archivio Palazzo Stiscia)
S.O.S. per il Trappeto
- Scritto da Angelo Siciliano
- Categoria: Cronaca
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Ma anche per il Castello di Corsano, per la chiesa di San Gaetano Thiene, per il Casino di Stiscia e per ciò che potrebbe diventare il “Parco Architettonico Rurale alla Malvizza”. Fatti e antefatti. È certamente meritorio che, dopo oltre quaranta anni di totale abbandono, le sinergie pubbliche abbiano deciso di allentare i cordoni della borsa, per elargire i fondi necessari e consentire di salvare, consolidare e ripristinare quanto rimane del castello di Montecalvo Irpino, su cui era il Palazzo ducale, ultima residenza dei duchi Pignatelli. Ciò che è rimasto di questa struttura |
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